Programma Operativo
Nazionale
P.O.N.
Ravello nel ‘900
Terra e cibo
Struttura didattico-organizzativa
Scuola Primaria Ravello/Scala
Struttura didattico-organizzativa
Scuola Secondaria di I grado Ravello/Scala
Struttura
dell’Istituto Ravello
Scuola d’Infanzia Campi di esperienza
Area linguistico-artistico-espressiva
Area
matematico-scientifico-tecnologica
CURRICOLO SCUOLA SECONDARIA DI I
GRADO
·
Progetto Laboratorio multimediale
·
Progetto Ambiente “Grotta dello Smeraldo”
·
Progetto Ambiente “Festa dell’albero”
ISTITUTO
COMPRENSIVO STATALE DI RAVELLO
AUTONOMIA 22
Scuola
dell’Infanzia
Scuola Primaria - Scuola
Secondaria di Primo Grado
Codice meccanografico: SAIC823004
Codice Comune: Ravello H198
Scala
I486
Codice distretto: 051
Codice fiscale: 96003630652
C/CB: 35579-ABI 05392-CAB76371
Banca
della Campania Ag. di Ravello
Numeri utili: Segreteria Tel 089-857195
Presidenza Fax Tel 089-858963
E mail istitutocomprensivoravel@tin.it
Scuola dell’Infanzia e
Scuola Primaria - Ravello Tel 089-857545
Scuola dell’Infanzia e
Scuola Primaria – Scala Tel
089-857886
Scuola Secondaria di
Primo Grado - Scala Tel 089-857045
Dirigente Scolastico:
Dott.ssa Hutter Solange Sabin Sonia
Direttore Amministrativo:
Pisacane Luigi
Docenti:
Totale N° 63
Alunni iscritti:
Totale N° 373
ATA:
N° 4 Assistenti amministrativi
L’Istituto
Comprensivo di Ravello opera su un territorio costituito da due Comuni -
Ravello e Scala - che evidenziano realtà socio - ambientali e stratificazioni
storico - culturali diversificate, presentando di conseguenza situazioni di
intervento e di interazione eterogenee e composite.
Il territorio, definito dalle fonti
ISTAT come collinare, è situato fino a circa m. 1258 con una estensione di kmq 8,07;
ha una popolazione di 2508 unità residenti, di cui 997 nuclei familiari ed un
incremento della popolazione.
Possiede una economia essenzialmente
turistica con 170 imprese, 135 U. L. e 300 addetti al commercio ed attività
connesse, settore che rappresenta un polo privilegiato sul piano
dell’occupazione. Non è trascurabile, tuttavia, il settore agricolo con
coltivazioni di viti, agrumi, castagni, che vede impegnato ancora un rilevante
numero di persone, soprattutto a Scala.
Connessa con l’attività agricola, si
registra l’allevamento di ovini e suini, le trasformazioni del latte in
formaggi e della carne in insaccati.
Il fenomeno dell’analfabetismo nei
due Comuni è piuttosto contenuto e limitato alle persone anziane, tuttavia la
stratificazione sociale della popolazione vede ancora un numero esiguo di
genitori in possesso di laurea.
Sensibile è il fenomeno
dell’emigrazione verso le città del Nord Italia e verso i Paesi europei alla
ricerca di occupazione.
Il
POF è il piano delle offerte formative che si tengono insieme secondo principi
di coesione e coerenza interna rispetto alle finalità fondamentali della scuola
dell’autonomia: orientamento, lotta alla dispersione scolastica, iterazione,
continuità.
E’
la formalizzazione dell’impegno strategico della scuola per il miglioramento
dell’offerta formativa tramite l’individuazione di indicatori di qualità. E’ il
documento che attesta l’identità culturale
e progettuale della scuola attraverso l’esplicitazione di:
·
scelte
formative di fondo – la mappa di conoscenze, competenze per quale cittadino
·
scelte
didattiche – individuazione delle discipline obbligatorie e delle attività
laboratoriali facoltative ed opzionali, presentazione/qualificazione dei
processi didattici, delle metodologie, dell’organizzazione didattica, tesa a
costruire ambienti di apprendimento e un sistema di relazioni volti al
perseguimento del successo scolastico
·
scelte
organizzative uniformate ad indicatori di flessibilità di tempi, gruppi, spazi,
piani di studio
·
integrazione
tra saperi, culture, tecnologie, saperi scolastici ed extrascolastici,
attraverso l’identificazione di aree di intersezione, di trasversalità,
multidisciplinarietà, interculturalità
·
responsabilità
e rendicontabilità nei confronti dei risultati
il
POF, dunque, è il documento che dichiara e valorizza l’importanza e le finalità
delle attività di collaborazione/interazione fra scuola e mondo del lavoro,
dell’associazionismo, del volontariato, dei genitori.
E’
il documento che rende trasparente le regole del funzionamento e della
gestione.
Premessa
L’epoca
storica che viviamo è caratterizzata da radicali e rapidi cambiamenti che
attraversano tutti gli ambiti della vita personale, sociale e civile.
Assistiamo ad una progressiva mondializzazione delle comunicazioni, dei mercati
e anche della cultura: gli scambi, sia di merci che di idee, sono fortemente
potenziati.
L’umanità
si trova davanti interessanti prospettive di sviluppo economico e tecnologico e
al tempo stesso problemi intensi e drammatici: in questo scenario è più che mai
necessario che si realizzi una maggiore integrazione tra cultura scolastica e
cultura sociale, superando quella che è una evidente dissonanza, attraverso
l’attivazione innanzitutto di una maggiore sensibilità per i processi educativi
dei giovani, da parte dell’istituzione scolastica, delle famiglie, della
società civile. In una società complessa come quella attuale, con molte
opportunità positive, ma anche con molti problemi aperti di varia natura,
sempre più multietnica e multiculturale, vi è la necessità non solo di istruire
e formare i giovani a livello personale e culturale, ma anche di educarli a
valori che siano coerenti con la rappresentazione degli scenari umani, sociali,
economici e culturali che si vogliono costruire nel futuro
Il POF come strumento
di informazione
a – Il contesto socio –economico
–culturale
b – Condizioni strutturali e
strumentali
c – Funzioni formative peculiari
Il POF come documento
dell’identità della scuola
a – Le linee guida
Autonomia scolastica
Continuità del processo didattico
–educativo
Interazione
Flessibilità
Trasparenza
Le
linee guida a cui si ispira l’azione didattico –educativa sono:
·
l’equità
dell’offerta formativa nei diversi ordini, con pari opportunità finanziarie e
tecnologiche
·
la
continuità didattica, attuata in verticale e con piani di progettazione
pluriennale
·
la
flessibilità sia didattica che organizzativa
·
l’integrazione
con il territorio
·
la
trasparenza nei criteri di scelta delle attività e dei progetti
·
la
valutazione sia interna che esterna, degli apprendimenti e di sistema, in
sintonia con l’attuale legislazione
b – L’obiettivo primario
L’obiettivo
primario è quello di dare vita ad una scuola autonoma e di qualità in grado di:
·
recepire
le vocazioni e le attese degli alunni
·
rafforzare
il ruolo e la partecipazione delle famiglie
·
valorizzare
l’impegno e la professionalità docente
I nostri principi
Tutto
il nostro personale scolastico condivide i seguenti principi pedagogici sui
quali si basa il POF, assumendosi le proprie responsabilità rispetto all’azione
educativa e all’erogazione del servizio scolastico.
I
bambini e i ragazzi sono diversi tra loro. Ognuno reca in sé valori, esperienze
atteggiamenti e comportamenti che vanno accettati e rispettati. La nostra
scuola riconosce le diversità e le valorizza prendendo le mosse dai bisogni
educativi di ognuno.
La
scuola si propone di:
·
differenziare
l’offerta formativa tenendo conto delle diverse esigenze degli alunni che hanno
tutti il diritto di sviluppare al meglio le proprie potenzialità
·
interagire
proficuamente con le tante risorse sparse sul territorio (enti locali,
associazioni sportive, culturali, di volontariato, ma anche enti privati), al fine
di dare corpo ad una progettualità ricca e poliedrica, facendo in modo che
l’offerta formativa dell’Istituto non si fermi alle sole attività del curricolo
e che la scuola si faccia punto di riferimento di promozione sociale e
culturale
·
il
rispetto di tutte le culture
·
il
rifiuto di ogni discriminazione.
Gli apprendimenti
significativi
I
docenti si impegnano a rendere motivante l’azione didattica, capace di
agganciare le nuove conoscenze al patrimonio cognitivo ed esperienziale
dell’alunno. La continuità fra i
diversi ordini di scuola è un criterio fondamentale per l’elaborazione del POF.
La qualità del servizio scolastico dipende in
gran parte da un’azione didattica attenta alle esigenze formative degli alunni
e che adoperi metodologie innovative per ottimizzare i risultati.
La collegialità è un valore identificativo della vita
della scuola ed è un metodo di lavoro in grado di migliorare le esperienze e le
prestazioni professionali
L’acquisizione di
abilità e di autonomia nell’apprendimento
Il
sapere non deve essere fine a se stesso ma deve tradursi nell’acquisizione di
strumenti operativi, favorendo
a – la capacità di comunicare;
b – la capacità di porsi in modo
critico di fronte alla realtà sempre più complessa;
c – la capacità di comprendere i
problemi e di ricercare le soluzioni più adeguate;
d – la capacità di fare progetti per il
futuro;
e – la capacità di utilizzare le
tecnologie innovative e informatiche come strumenti di conoscenza e di lavoro.
Altro
obiettivo fondamentale che ci proponiamo di centrare è quello di dare agli
alunni un metodo di studio efficace che consenta loro di padroneggiare i saperi
e di individuare la trasversalità delle discipline.
Competenze e traguardi
Prendendo
le mosse dalla definizione di competenza di Pellerey, come capacità di mettere
in moto e di coordinare le risorse interne possedute e quelle esterne
disponibili, per affrontare positivamente una tipologia di situazioni sfidanti,
è necessario ampliare la capacità di osservazione; in particolare, promuovendo
la ricerca su come un soggetto possa attivare conoscenze e abilità acquisite e
nel contempo sia capace di individuare, nella situazione data, informazioni
tali da far riaffiorare conoscenze e abilità adeguate al compito e al contesto.
L’innovazione nella sfera dell’insegnamento/apprendimento consiste
nell’utilizzo di metodologie squisitamente pratiche ed operative: la sequenza
osservazione, imitazione, autocontrollo,autoregolazione; il lavorare per
progetti; la presentazione di situazione problematiche, strumenti che
sostituiscono l’abusato ricorso ad esercizi che richiamano processi meramente
applicativi e non interpretativi e autonomi.
Diventare
competenti vuol dire diventare esperti riuscendo così a scegliere, all’interno
di un patrimonio di risorse, quelle più adeguate al contesto. Apprendere dunque
non è solo un modo per conoscere la
realtà e il mondo, ma anche e soprattutto un modo per entrare a farne parte.
Le
Nuove Indicazioni per il curricolo presentano la nozione di traguardi, i quali sono da considerarsi
come segnali indicatori collocati in
luoghi cruciali del percorso. Essi segnalano gli elementi essenziali che
compongono la competenza e nel contempo vi indirizzano gli obiettivi di
apprendimento e la progettazione didattica. I traguardi hanno un valore
strategico di orientamento nella progettazione.
L’intervento formativo
La scuola dell’infanzia
Nelle
Indicazioni per il curricolo si legge: “La scuola dell’infanzia si propone come
contesto di relazione, di cura e apprendimento nel quale possono essere
filtrate, analizzate ed elaborate le sollecitazioni che i bambini sperimentano
nelle loro esperienze (…)”.
Per
perseguire le finalità che la nostra scuola si è proposta, sono state
individuate precise strategie presenti nella progettazione delle attività:
·
valorizzare
il gioco come una grande risorsa per l’apprendimento e di relazione
·
agevolare
gli scambi e l’integrazione personale attraverso la ricerca e l’esplorazione
sollecitando la curiosità del bambino
·
perseguire
una finalizzazione unitaria e coerente del progetto educativo attraverso la
partecipazione piena di tutti gli insegnanti ai diversi momenti sia della
progettazione che della gestione delle unità di apprendimento e della
valutazione.
Organizzazione della
scuola dell’infanzia
Offerta
formativa in base: alle esigenze delle famiglie; alle condizioni
socio–ambientali; alle convenzioni con enti territoriali.
Nella
scuola dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo l’orario delle attività didattiche
è fissato in 40h settimanali suddiviso in cinque giorni.
L’orario
è il seguente:
ore
08.00 –ingresso
ore
17.00 –uscita
l’orario
settimanale di ogni docente è, come da contratto, pari a 25h.
Orario
antimeridiano 08,00 – 13,00
Orario
pomeridiano 12,00 – 17,00
Le scelte didattiche
Le
attività didattiche della scuola dell’infanzia si svolgono tenendo presente le
Indicazioni per il curricolo che fissano gli obiettivi generali del processo
formativo e i traguardi specifici.
I
campi di esperienza oggetti di attività didattico –formative sono i seguenti:
·
Il sé e l’altro ( le grandi domande; il senso morale;
il vivere insieme)
·
Il corpo in movimento (identità, autonomia, salute)
·
Linguaggi, creatività, espressione (gestualità, arte, musica,
multimedialità)
·
I discorsi e le parole (comunicazione, lingua, cultura)
·
La conoscenza del mondo (ordine, misura, spazio, tempo,
natura).
Le Unità di
Apprendimento
Gli Obiettivi
I Traguardi
Le
finalità indicate nelle Indicazioni e lo sviluppo dei Campi di Esperienza richiedono
un ambiente scolastico piacevole e motivante e un’articolazione degli
interventi didattici ricca di relazioni e apprendimenti che agevolano una
pratica basata sull’articolazione delle attività sia libere che strutturate,
mediate, differenziate e progressive.
In
particolare la scuola dell’infanzia riconosce come sue le seguenti metodologie:
a – la valorizzazione del gioco
b – l’esplorazione e la ricerca
c – la vita di relazione
d – la mediazione didattica
e – l’osservazione, la progettazione,
la ricerca
f – la documentazione
La scuola primaria
Per
assicurare l’efficacia degli interventi formativi in sede di programmazione gli
insegnanti privilegiano alcuni elementi fondamentali:
·
valorizzare
le attitudini e gli stili cognitivi individuali, agevolando autostima e fiducia
in se stessi
·
analizzare
i problemi della realtà attuale
·
utilizzare
nel migliore dei modi ogni risorsa ambientale e territoriale
·
utilizzare
strumenti multimediali.
Le
attività didattiche saranno organizzate e svolte con modalità varie e
differenziate, al fine di ottimizzare l’intervento formativo:
·
lavoro
collettivo per classi o gruppi
·
attività
di piccoli gruppi
·
laboratori
la
scuola primaria progetta i laboratori valutando le attività da realizzare in
base ai bisogni individuati, alle risorse presenti, valorizzando sempre le
competenze dei docenti; è possibile organizzare percorsi didattico –educativi
personalizzati guardando allo sviluppo integro e integrale della persona,
utilizzando diverse metodologie e diversi tipi di laboratorio:
·
laboratori
per gruppi di livello, formati sia da alunni che provengono dalla stessa classe
che da classi diverse
·
laboratori
di attività espressive; attività manipolative; attività di lettura e
recitazione.
STRUTTURA DIDATTICO -
ORGANIZZATIVA
DELLE CLASSI DELLA
SCUOLA PRIMARIA DI RAVELLO E SCALA
ANNO SCOLASTICO 2007/2008
Tale
orario resta confermato anche per l'anno scolastico 20007/08, con la seguente
articolazione ai sensi della Legge 28/03/2003 n. 53, del D.L. 19/02/2004 n. 59
e della Circolare Applicativa n. 29 del 05/03/2004, delle note di indirizzo per
l’avvio dell’anno scolastico 2006/07, delle indicazioni per il curricolo del
2007 e in pieno rispetto dell'Autonomia Scolastica.
Curricolo
obbligatorio classi prime, seconde, terze, quarte e quinte: ore 27
Ore
facoltative/opzionali: n. 3
Ore per
assistenza mensa: n. 2
h 27 + h 3 +
h 2 = totale h 32 settimanali
Curricolo
obbligatorio classi prime, seconde, terze, quarte e quinte: ore 27
Area
linguistico-artistico-espressiva:
Italiano
Inglese
Musica
Arte e
immagine
Corpo
movimento sport
Area storico-geografica:
Storia
Geografia
Area
matematico-scientifico-tecnologica:
Matematica
Scienze
naturali e sperimentali
Tecnologia
Religione Cattolica
Ore facoltative/opzionali: n. 3 di
laboratorio inerente le attività progettuali.
Le
attività opzionali sono condotte dai docenti in servizio per garantire quella
coerenza culturale e mediazione pedagogica che è doverosa per ogni Istituzione
Scolastica.
Le
modalità di funzionamento delle suddette classi saranno improntate ad una
assoluta parità interna ed una corresponsabilità tra i docenti cui è affidato
ciascun gruppo classe. L'insegnante prevalente effettuerà h 21 di pratica
didattica ( frontale e in compresenza ) a contatto con gli alunni + h 1 di
mensa + h 2 di programmazione settimanale.
In
questa ottica la responsabilità della valutazione e la cura della
documentazione appartengono a tutti i docenti.
L’attestazione
dei traguardi intermedi via via raggiunti negli apprendimenti è affidata alla
scheda di valutazione, mentre la certificazione delle competenze è proposta in
un’ottica sperimentale solo per l’ultimo anno del ciclo di base, come
descrizione degli esiti raggiunti da ciascun allievo rispetto a criteri (
standard ) preventivamente definiti sulla base di un modello nazionale definito
dal Ministero della Pubblica Istruzione.
STRUTTURA
DIDATTICO – ORGANIZZATIVA
SCUOLA SECONDARIA DI
PRIMO GRADO
RAVELLO – SCALA
ANNO SCOLASTICO
2007/2008
CURRICOLO OBBLIGATORIO CLASSI I^ - II^ - III^
Area
linguistico-artistico-espressiva:
Italiano 5
Inglese 3
Francese 2
Musica 2
Strumento
Musicale 1
Arte e
immagine 2
Corpo
movimento sport 2
Area storico-geografica:
Storia 2
Geografia 2
Area
matematico-scientifico-tecnologica:
Matematica 4
Scienze,
naturali e sperimentali 2
Tecnologia 2
RELIGIONE 1
________
TOTALE h
30
CLASSE I^ A
– RAVELLO
ARRICCHIMENTO OFFERTA
FORMATIVA
1h ED. STRADALE (LETTERE + TECNOLOGIA)
1h ED. LINGUISTICA ( LETTERE + INGLESE )
1h ED. LINGUISTICA ( LETTERE + INGLESE )
1h LABORATORIO STORICO - GEOGRAFICO ( LETTERE )
1h LAB. MUSICALE ( MUSICA + STRUMENTO MUSICALE )
N. 35 h
OPZIONALI
FACOLTATIVE
1h EDUCAZIONE ALIMENTARE/ALLA SALUTE (LETTERE +
SC. MATEMATICHE. + CORPO MOVIMENTO E SPORT )
1h LABORATORIO INFORMATICA ( MATEMATICA )
N. 37 h
2h PER ASSISTENZA MENSA
TOTALE : 39 h settimanali
CURRICOLO OBBLIGATORIO CLASSI I^ - II^ - III^ Scala
Area
linguistico-artistico-espressiva:
Italiano 5
Inglese 3
Francese 2
Musica 2
Arte e
immagine 2
Corpo
movimento sport 2
Area storico-geografica:
Storia 2
Geografia 2
Area
matematico-scientifico-tecnologica:
Matematica 4
Scienze,
naturali e sperimentali 2
Tecnologia 2
RELIGIONE 1
________
TOTALE h 29
CLASSE I^ C –
SCALA
ARRICCHIMENTO OFFERTA
FORMATIVA
1h ED. LINGUISTICA ( LETTERE + INGLESE )
1h ED. LINGUISTICA ( LETTERE + INGLESE )
1h EDUCAZIONE STRADALE ( LETTERE + TECNOLOGIA )
1h LABORATORIO INFORMATICA ( MATEMATICA )
1h LABORATORIO STORICO - GEOGRAFICO ( LETTERE )
N. 34 h
OPZIONALI
FACOLTATIVE
1h EDUCAZIONE AMBIENTALE (LETTERE + SCIENZE +
CORPO MOVIMENTO SPORT)
1h EDUCAZIONE ALL’ASCOLTO ( LETTERE + MUSICA
)
N. 36 h
2
h PER ASSISTENZA MENSA
TOTALE: N. 38 h settimanali
QUADRO ORARIO RIASSUNTIVO
PER INSEGNAMENTI CLASSI PRIME